venerdì 25 maggio 2012

UN MOSTRO DA SBRANARE IN TV

Discriminazione e media significa anche dare in pasto all'opinione pubblica e all'intera popolazione un "mostro" (poi rivelatosi innocente) per almeno 24 ore. E' quello che sta accadendo a Brindisi, in tumulto per la bomba di sabato 23 maggio nella scuola Morvillo.
Ecco che cosa è accaduto qualche giorno fa all'esterno della questura, al passaggio dell'auto della polizia con quello che era ritenuto "l'autore della strage".
Intanto, il noto giornalista Sandro Ruotolo, paladino del "Servizio pubblico", è stato convocato dall'Ordine dei giornalisti del Lazio per la gestione ''allegra'' della cronaca in tempo reale su twitter, con l'indicazione di nome, cognome, abitazione e caratteristiche del presunto mostro.
La discriminazione è anche questa: e se domani toccasse a noi essere il mostro?



FONTE: REPUBBLICA TV

Unione Europea: “Le discriminazioni dei rom e l’antiziganismo persistono”

Fonte: FrontieraTv


“Le discriminazioni e l’antiziganismo persistono”. Queste le parole di Morten Kjaerum, direttore dell’Agenzia europea per i diritti fondamentali, che ha presentato nei giorni scorsi a Bruxelles l’ultima indagine sulla situazione delle popolazioni rom negli 11 Paesi dell’Unione Europea con la maggiore presenza di queste popolazioni. L’indagine si basa su oltre 20mila interviste a persone di origine rom e a persone non-rom che vivono negli stessi territori. “In media la situazione dei rom è peggiore di quella dei non-rom che vivono nelle loro strette vicinanze” ha aggiunto Kjaerum.

Secondo la nuova relazione, realizzata assieme al Programma di sviluppo Onu, “molti rom continuano a essere oggetto di discriminazione ed esclusione sociale in tutta l’Unione europea. I risultati di queste indagini tracciano un quadro fosco”, ha sottolineato Kjaerum. “Dai risultati delle indagini emerge che un’azione tempestiva ed efficace è indispensabile, soprattutto per migliorare l’istruzione dei rom. Questo è un elemento cruciale per liberare il loro potenziale futuro e fornire ai giovani competenze tali da spezzare il circolo vizioso della discriminazione, dell’esclusione e della povertà”. La relazione si concentra su vari aspetti, fra cui i problemi legati a istruzione, lavoro, casa e diritto alla salute.

A riguardo, soltanto il 15% dei giovani adulti rom intervistati ha completato il ciclo di istruzione secondaria superiore generale o professionale – ha aggiunto l’indagine dell’Agenzia europea -, mentre per la popolazione maggioritaria delle stesse zone si registra una percentuale superiore al 70%”. Inoltre mediamente “meno del 30% dei rom ha un’occupazione retribuita; il 45% circa vive in abitazioni in cui manca almeno uno dei seguenti elementi: cucina, servizi sanitari, doccia o vasca interni, elettricità”. Ma non è tutto: “Il 40% dei rom intervistati vive in una famiglia in cui una persona è andata a dormire affamata almeno una volta nel corso dell’ultimo mese a causa della mancanza di denaro necessario per l’acquisto di generi alimentari”.

Alla luce di questi dati, dunque, per Livia Jaroka, eurodeputata ungherese di origine rom, non ci sono alternative: “È ora di passare dai progetti sulla carta ad azioni concrete, volte ad aiutare i rom in Europa. Si tratta di un impegno necessario per favorire l’inclusione delle popolazioni rom, che continuano a vivere ai margini della società”. Per questo, l’invito di Jaroka ad usare al meglio i fondi comunitari (ad esempio il Fondo sociale europeo). La deputata ha indicato, infine, la “situazione grave nella ex Yugoslavia”, dove i rom sono numerosi. “Dovrebbero investire in chiave di inclusione i fondi Ue di preadesione”.

lunedì 21 maggio 2012

Giugliano, colpito al torace da un colpo di pistola, morto un quindicenne rom

Fonte: Corriere della Sera

Un ragazzo rom di 15 anni è morto la scorsa notte a Giugliano. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, il corpo del minorenne è stato abbandonato davanti al pronto soccorso dell'ospedale di Giugliano da un'automobile alle tre di stamattina: era stato raggiunto da un colpo di arma da fuoco al petto e alla gamba destra. Il 15enne era residente nel campo rom di Giugliano. Le indagini vengono condotte dal commissariato di polizia del comune del Napoletano.
 
ROM A GIUGLIANO - In base agli accertamenti effettuati, il giovane viveva a Giugliano con un fratello. Nel territorio della cittadina a nord di Napoli c'è un consistente insediamento di nomadi di varie etnie. Sarebbero in tutto quasi 2000, di cui poco meno di 300 vivono nei moduli abitativi che il Comune ha messo loro a disposizione. Tutti gli altri hanno trovato negli ultimi mesi una sistemazione di fortuna in vari accampamenti anche a ridosso di abitazioni. Situazione che ha creato in diverse occasioni tensioni.
 
UN ALTRO FERIMENTO - Si indaga nel contempo anche sul un'altra vicenda che riguarda sempre giovani rom di Giugliano. Un ventunenne è stato ferito a colpi d'arma da fuoco mentre rientrava nel campo rom. Ha riferito alla polizia di essere stato affrontato da alcuni sconosciuti che gli hanno esploso contro alcuni colpi di pistola. Lo stesso giovane si era fatto medicare all'ospedale La Schiana di Pozzuoli. Secondo i medici non è in pericolo di vita. Anche su questo episodio indaga la polizia che sta lavorando per accertare se vi siano collegamenti con quanto accaduto qualche ora prima a Giugliano dove al locale ospedale è giunto morto un quindicenne rom.

mercoledì 16 maggio 2012

Ultrà ucciso, assediato il quartiere rom di Pescara. Sit-in in Comune: cori e minacce contro i nomadi

Fonte: Il Centro

Sale la tensione in città all'indomani dei funerali di Domenico Rigante, l'ultrà ucciso il 1° maggio durante una spedizione punitiva organizzata da un gruppo di rom, e l'arresto di Massimo Ciarelli, il rom presunto omicida del tifoso. Oltre mille tra tifosi del Pescara e semplici cittadini hanno partecipato al sit-in sotto il Comune di Pescara per protestare contro l'omicidio di Domenico Rigante, ucciso martedì scorso dal rom Massimo Ciarelli, arrestato ieri, e contro la comunità nomade presente in città.  I toni sono man mano saliti e un gruppo si è staccato e si è diretto in corteo verso il quartiere di Rancitelli, dove risiede la maggior parte dei rom pescaresi.

QUARTIERE ROM SOTTO ASSEDIO. Il corteo è stato intercettato dalle forze dell'ordine che presidiano la zona in tenuta anti sommossa. Ma, secondo quanto si è appreso, a fermare materialmente il corteo sarebbero stati gli stessi capi ultrà del Pescara, fra i quali il fratello della vittima Antonio Rigante. Nel quartiere di Rancitelli, dove risiede la maggior parte della comunità rom pescarese, c'è tensione e preoccupazione. Le forze dell'ordine presidi
ano la zona ma molti della comunità si son.

IL QUESTORE: I NOMADI LASCIANO LA CITTA'. "I rom? Sono spariti". Lo dice il questore di Pescara, Paolo Passamonti, confermando le voci di un’autentica paura che si è impossessata della comunità rom di Pescara. La casa del presunto assassino di Domenico Rigante, Massimo Ciarelli, arrestato ieri, sembra abbandonata: porte sbarrate e tapparelle abbassate.  Per paura della rappresaglia dei tifosi, i rom sono in fuga da Pescara: le donne sono già fuori città e da giorni non portano più i figli a scuola. Molti in queste ore se ne sono andati da Pescara, altri se ne stanno rintanati a casa, e si parla insistentemente di comunità spaccata specie tra i due quartieri dove sono più insediati, Rancitelli e i Colli.  "Qualcuno è andato via, qualcuno è rimasto", riferisce il capo della Mobile Pierfrancesco Muriana, "il fatto è che sono spariti". Le forze dell'ordine hanno confermato che l'attenzione resta alta e che aumenteranno i controlli nei quartieri a fini di ordine pubblico. "Ma vorrei ricordare", precisa il questore, "che sono cittadini italiani a tutti gli effetti stanziali dagli anni '40, e che non tutti sono dei delinquenti".

CORI E SLOGAN CONTRO LA COMUNITA' ROM. La manifestazione ultrà era ed è stata confermata come una manifestazione contro la comunità rom di Pescara. Non sono mancati cori e insulti e inviti palesi alle autorità per una maggiore legalità nei confronti dei rom. "Gli zingari dovete emarginarli voi", si è sentito urlare. "È dal tribunale che nascono i problemi, dopo due ore stanno a casa loro", ha continuato la gente. Il fratello gemello di Domenico Rigante ha detto: "Bene le forze dell'ordine, ora devono prendere i complici se no sono guai".

CONTESTATO IL SINDACO MASCIA . I toni della manifestazione sono piano piano aumentati. A farne le spese è stato il sindaco della città, Luigi Albore Mascia, che è stato più di una volta contestato come rappresentante delle istituzioni. "Abbiamo chiesto le istituzioni, dove sono le istituzioni?", hanno infatti urlato più volte i manifestanti. "Pescara violenta? Da sindaco la cosa mi preoccupa", ha confermato Luigi Albore Massa, sindaco di Pescara, "bene le forze dell'ordine ora bisogna arrestare gli altri del commando ma devo dire che questo fatto di sangue rappresenta una anomalia nella storia di Pescara, proprio per il modo crudele e violento con cui Rigante è stato assassinato".

Termoli, l'area verde di via Polonia dimora di immigrati: i residenti sono esasperati

Fonte: Termoli.Tv

I residenti nei pressi di via Inghilterra vivono da troppo tempo nel terrore, provocato dalle persone che abitualmente fanno delle aree verdi ciò che vogliono. Ci dormono, passano il pomeriggio, mangiano, bevono, fumano e riducono il tutto una discarica. Ormai neanche più i bambini vanno a giocare sotto casa se non accompagnati da un adulto. I residenti sono amareggiati e continuano a fare richieste per trovare una soluzione. Via San Marino, via Polonia, via Inghilterra: non è l’elenco delle strade di Termoli ma i luoghi dove immigrati, barboni, vagabondi ed extracomunitari hanno fatto degli spazi verdi la loro dimora abituale.

I residenti delle suddette vie già avevano lamentato da tempo, la presenza di queste persone che con tanto di cartoni, resti di cibi vari e anche indumenti hanno fatto del parchetto della zona, dove andavano a giocare i bambini, una discarica a cielo aperto. Le lamentele sono state infinite, addirittura i cittadini erano costretti a vivere segregati nelle proprie abitazioni per non dover incorrere in incontri spiacevoli, dettati soprattutto dai fumi dell’alcol che spesso caratterizza queste persone.

Questa volta, armati di una inesauribile pazienza i sono mossi con lettere aperte in cui chiedevano l’aiuto del Comune, ma questo, contattato anche attraverso gli organi di stampa non si è mai attivato. Ad oggi la situazione è sempre la stessa: gli immigrati occupano panchine, fanno i loro bisogni vicino agli alberi e non hanno neanche l’accuratezza di appartarsi. L’area verde è diventata invivibile e per di più la notte, con l’assenza di illuminazione si sentono solo voci e spesso che vanno ad intimorire chiunque.

lunedì 14 maggio 2012

Newsweek: "Obama primo presidente gay"

Fonte: la Repubblica

Il sostegno espresso ai matrimoni omosessuali ha fatto conquistare a Barack Obama la copertina di Newsweek che questa settimana titola 'il primo presidente gay', sotto un primo piano di Obama, con il capo cinto da un'aureola con i colori della bandiera gay.  L'articolo che accompagna la copertina è scritto dal blogger della rivista Usa Andrew Sullivan, dichiaratemente omosessuale: "quando ho visto l'intervista mi sono ritrovato in un mare di lacrime", ha scritto, facendo riferimento all'intervista rilasciata da Obama all'Abc in cui il presidente ha espresso il suo appoggio alle nozze gay.

Il "Rom bastardo": un'inchiesta sul razzismo

Fonte: Focus



Sporchi, ladri, farabutti, scansafatiche e contrari a ogni integrazione? Oppure cittadini normali con una loro cultura, usanze e stili di vita? Chi sono i rom? Da queste domande parte un documentario realizzato dai giornalisti e collaboratori di Focus Carolina Borella, Franco Capone e Andrea Minoglio che cerca di analizzare e smontare alcuni dei luoghi comuni sui rom, oggi oggetto di una campagna discriminatoria e razzista. Il titolo è volutamente provocatorio "Rom bastardo".

L'inchiesta è di quattro anni fa, ma come si evince anche dai commenti al video, alcuni dei quali molto recenti, è tutt'altro che una indagine "scaduta"